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Privacy
Come CSML Integrated Solutions tratta i dati di chi visita il sito, di chi la contatta, dei suoi clienti e di chi riceve le sue email.
Chi tratta i dati
Il titolare del trattamento è Cosimo Lippi, libero professionista, che esercita con il nome CSML Integrated Solutions: via Ambrogio Traversari 74, 50126 Firenze, partita IVA 07469180488.
Per qualunque richiesta sui dati: info@csmlsolutions.it, oppure +39 055 093 9460. Non è stato nominato un responsabile della protezione dei dati: non ricorrono i casi in cui è obbligatorio.
Questa informativa vale per tutti i punti in cui CSML Integrated Solutions raccoglie dati: questo sito; la pagina del metodo (metodo.csmlsolutions.it) e le pagine su info.csmlsolutions.it; il telefono, WhatsApp, Telegram e l’email; le email che CSML Integrated Solutions invia; il pagamento online con Stripe.
Chi visita il sito
Le pagine di csmlsolutions.it sono statiche, e chi le legge non lascia dati, a parte quelli tecnici. I moduli sono due: l’accesso all’area riservata, che usa solo il titolare, e quello della pagina del biglietto da visita (csmlsolutions.it/biglietto/, a cui porta il codice QR stampato sul biglietto), dove chi vuole lascia i propri dati per essere ricontattato: di quelli parla la sezione qui sotto su chi contatta CSML Integrated Solutions. Il server che ospita il sito registra, come ogni server web, gli accessi: indirizzo IP, data e ora, pagina richiesta, tipo di browser. È una registrazione necessaria al funzionamento e alla sicurezza, e si fonda sul legittimo interesse a tenere il sito in funzione e al sicuro (art. 6, par. 1, lett. f, del Regolamento UE 2016/679). I caratteri tipografici sono ospitati su questo stesso sito.
Con il consenso del visitatore, il sito misura le visite con Google Analytics, per capire quali pagine vengono lette. Senza consenso la misurazione non parte e il sito funziona identico. La misurazione si fonda solo sul consenso (art. 6, par. 1, lett. a, del Regolamento e art. 122 del D.Lgs. 196/2003), che si dà e si toglie in qualsiasi momento dal link «Preferenze cookie» in fondo a ogni pagina. Il dettaglio è nella pagina sui cookie.
Chi contatta CSML Integrated Solutions
Si può prendere contatto in questi modi: il telefono, WhatsApp e Telegram, l’email, i messaggi diretti su Instagram, i moduli della pagina del metodo e delle pagine su info.csmlsolutions.it, il modulo della pagina del biglietto da visita. I dati del modulo del biglietto vanno direttamente nell’archivio dei contatti (HubSpot), con l’indicazione che arrivano dal biglietto.
Quali dati. Quelli che la persona dà: nome e cognome, azienda o professione, email, numero di telefono o account Telegram, il nome del profilo WhatsApp, Telegram o Instagram, la richiesta, scritta o a voce, con il messaggio vocale originale e, la trascrizione della videochiamata e, con il consenso, la registrazione della telefonata. Se li racconta, anche forma giuridica, ruolo, settore, città e indirizzo, sito e profili social dell’attività, e la sfida che porta. Della conversazione resta la lingua in cui si è svolta.
L’assistente automatico. Su WhatsApp e Telegram risponde per primo un assistente automatico che usa l’intelligenza artificiale, e lo dice nel primo messaggio. Raccoglie i dati che servono a rispondere e, prima di inserirli nell’archivio dei contatti, ne mostra il riepilogo, da confermare o correggere. Fino alla conferma, la conversazione sta solo sul server dell’assistente e nel gruppo privato in cui Cosimo Lippi la legge. Per ricavare i dati dal testo e trascrivere i messaggi vocali, l’assistente usa modelli di intelligenza artificiale, ai quali passano solo i messaggi di quella conversazione. L’assistente non decide nulla sulla persona: ogni conversazione arriva a Cosimo Lippi, che la legge.
Le email. A chi scrive a info@, amministrazione@, consulente@ o cosimo@csmlsolutions.it la risposta si prepara con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Un modello (DeepSeek, attraverso OpenRouter) legge il nome e l’indirizzo di chi scrive, l’oggetto e il testo della mail, riconosce il tipo di richiesta e scrive una proposta di risposta. La proposta la legge Cosimo Lippi, che la corregge se serve e decide se mandarla: nessuna risposta parte senza di lui. La mail, la proposta e la risposta mandata si conservano nella banca dati dell’assistente (Supabase, nell’Unione europea), e un avviso con il nome di chi scrive e l’oggetto arriva nel gruppo privato in cui Cosimo Lippi legge le richieste. Un modello legge anche tutta la posta che arriva alle caselle che Cosimo Lippi usa per il lavoro, compreso il testo delle mail, per ordinarla per tipo e importanza. Il testo non si conserva: del messaggio restano il mittente, l’oggetto, la categoria, l’importanza e una breve motivazione. Alla posta certificata il modello non legge il testo.
Instagram. I messaggi diretti al profilo Instagram di CSML Integrated Solutions e i commenti di altri ai suoi post si leggono con gli strumenti di Meta e arrivano a Cosimo Lippi nel gruppo privato, con il nome del profilo di chi scrive, il testo e la data; si conservano nella stessa banca dati per poter rispondere. Oggi nessun modello di intelligenza artificiale li legge.
Il telefono. Il numero 055 risponde con un assistente automatico, fatto di messaggi registrati e tasti, che passa la chiamata a Cosimo Lippi. Con chi è fra i contatti, l’assistente usa una frase col nome della persona, o della sua azienda se il nome manca: nelle chiamate in uscita dal centralino, per presentarsi; in quelle in entrata, solo se il numero è un cellulare che appartiene a un solo contatto. La frase la crea una volta, alla prima telefonata, la sintesi vocale di Google (Gemini), e si conserva sul server dell’assistente finché esiste la scheda del contatto: si rifà se il nome cambia e si cancella con la scheda. Un no alla registrazione, o una richiesta a Cosimo Lippi, tolgono anche la frase col nome. Al primo contatto telefonico, in entrata o in uscita, l’assistente chiede il consenso alla registrazione con una domanda breve: tasto 1 sì, tasto 2 no, tasto 9 per ascoltare il testo intero. Senza risposta vale come no, e in ogni caso la chiamata prosegue. La scelta vale anche per le telefonate successive, nei due versi, e si cambia quando si vuole, dicendolo a Cosimo Lippi o scrivendo a info@csmlsolutions.it. Se lo stesso numero appartiene a più persone, la domanda si ripete a ogni chiamata e la risposta vale solo per quella. Il consenso si può dare anche fissando la videochiamata, con una casella facoltativa della pagina degli appuntamenti: chi la spunta non sente più la domanda, e lo revoca come sopra. Si può dare, cambiare o ritirare anche dalla pagina dei consensi, e chi l’ha già dato lì non sente più la domanda.
Solo con il consenso (art. 6, par. 1, lett. a, del Regolamento) la telefonata viene registrata e trascritta con il modello Voxtral di Mistral AI: Mistral AI conserva l’audio al massimo 30 giorni e, come OpenRouter, non lo usa per addestrare modelli di intelligenza artificiale. La trascrizione diventa una nota nella scheda del contatto e arriva nel gruppo privato in cui Cosimo Lippi legge le richieste. L’audio resta presso Zadarma, nell’Unione europea, e si cancella dopo 30 giorni. Senza consenso, la registrazione che il centralino crea da sé si cancella appena è pronta, senza essere ascoltata né trascritta. Della scelta si conservano la risposta, il tasto premuto, la data e l’ora, la versione del testo, il numero, il verso e l’identificativo della chiamata, e il collegamento alla scheda del contatto quando c’è, per poter dimostrare il consenso e rispettare il rifiuto. I messaggi lasciati in segreteria vengono trascritti allo stesso modo, perché servono a rispondere alla richiesta, e l’audio si cancella entro 30 giorni. Le chiamate dal telefono personale di Cosimo Lippi non vengono registrate.
La videochiamata. La chiamata per definire insieme la sfida si fissa dalla pagina degli appuntamenti su info.csmlsolutions.it e si fa su Google Meet, trascritta: la trascrizione la scrive Google Meet mentre si parla, e serve a scrivere il riassunto di quello che ci si è detti e i primi passi. Per questo la pagina lo dice e chiede di spuntare una casella; chi non vuole la trascrizione non fissa la videochiamata, e può scrivere a info@csmlsolutions.it. La trascrizione si fonda sul legittimo interesse a restituire un riassunto fedele (art. 6, par. 1, lett. f, del Regolamento), e ci si può opporre in qualsiasi momento; Google Meet mostra a tutti quando è attiva. Si conserva solo la trascrizione, nel Google Drive di CSML Integrated Solutions (Google Workspace), e segue la scheda del contatto. La videochiamata non si conserva registrata: se Google Meet ne crea anche la registrazione, questa va nel cestino appena è pronta la trascrizione, e dal cestino si cancella da sola entro 30 giorni.
Perché è lecito. Rispondere a una richiesta, mandare quello che la persona ha chiesto (per esempio il PDF del metodo o il link per fissare una chiamata) e preparare un eventuale incarico sono misure precontrattuali adottate su richiesta dell’interessato (art. 6, par. 1, lett. b, del Regolamento). Conservare il contatto per riconoscerlo quando torna a scrivere e per riprendere la conversazione si fonda sul legittimo interesse a tenere memoria delle relazioni professionali (lett. f); ci si può opporre in qualsiasi momento. Leggere e conservare i commenti ai post su Instagram, per rispondere e tenerli in ordine, si fonda sullo stesso legittimo interesse.
Se i dati non si danno. Darli è libero. Senza un nome e un recapito, però, non è possibile rispondere.
Le scelte sui propri contatti: la pagina dei consensi
Dopo un incontro, o dopo aver compilato un modulo, CSML Integrated Solutions manda per email un link personale a una pagina (csmlsolutions.it/consensi/). Se la persona ha dato un numero di cellulare e ha detto di poter usare WhatsApp per questo, il link può arrivare anche lì, con un messaggio di servizio. La pagina mostra un riepilogo dei dati che la persona ha dato, con l’email e il telefono in parte nascosti, e le fa fare tre scelte. Nessuna è obbligatoria: chi non sceglie, o dice di no, continua il rapporto come prima, e il PDF del metodo non dipende da nessuna scelta. Cosimo Lippi non dà mai un consenso a nome di una persona.
1 · L’informativa. La pagina la mostra, e il clic su «Ho ricevuto l’informativa» serve a provare che è stata consegnata. Non è un consenso e non impegna a niente.
2 · Notizie e proposte da CSML. Sono due scelte separate, una per le email e una per WhatsApp. Si fondano sul consenso (art. 6, par. 1, lett. a, del Regolamento): sono messaggi di CSML Integrated Solutions per tenere la persona aggiornata su ciò che le interessa (articoli, guide, inviti a incontri, novità sui temi di cui si è parlato), al massimo un paio di volte al mese, mai di altre aziende, e quando ha senso per ciò che la persona ha detto possono anche presentarle un servizio. La scelta non comporta la cessione dei dati ad altri e non autorizza telefonate promozionali. Chi non acconsente riceve comunque le risposte alle sue richieste e tutto ciò che riguarda un lavoro in corso, ma nessun messaggio promozionale: il no vale anche come opposizione alle email di presentazione descritte più sotto, e l’indirizzo va nell’elenco di esclusione. Il sì alle email vale solo se dato dal link ricevuto per email, perché così l’indirizzo risulta confermato: una scelta fatta senza il codice di conferma (per esempio subito dopo un modulo, prima di avere aperto l’email) resta in attesa e non si usa. Per WhatsApp il sì deve nominare WhatsApp: si dà dalla pagina, oppure a voce a Cosimo Lippi, che lo registra con la data e la frase usata. Il consenso si ritira dalla pagina con un clic, dal link in fondo a ogni email, scrivendo STOP su WhatsApp, o a info@csmlsolutions.it.
3 · La registrazione delle telefonate. È la stessa scelta descritta nella sezione «Il telefono» (art. 6, par. 1, lett. a): la pagina permette di darla, cambiarla o ritirarla, e chi l’ha data lì non sente più la domanda al telefono. Vale per tutte le telefonate, in entrata e in uscita. Se il sì arriva da un link non ancora confermato, l’assistente telefonico lo chiede comunque la prima volta. Chi ritira il consenso fa cancellare le trascrizioni delle sue telefonate dalla scheda.
Il registro delle scelte. Ogni scelta (sì, no, ritiro) si registra in aggiunta alle precedenti, senza cancellarle: quale voce, la scelta, la data e l’ora, l’ingresso da cui è arrivata (incontro, modulo, pagina del metodo, centralino), la versione e il testo integrale che la persona aveva davanti, la versione dell’informativa, l’indirizzo IP, il programma di navigazione e l’identificativo del link. Serve a dimostrare il consenso (art. 7, par. 1, del Regolamento) e a rispettare un no, e si fonda sul legittimo interesse a poterlo fare. Il link permette un sì per 30 giorni dall’invio; un no o un ritiro si accettano sempre. La pagina non usa cookie né strumenti di misurazione, ed è rivolta a persone maggiorenni.
I clienti
Per chi affida un incarico, i dati servono a svolgerlo (art. 6, par. 1, lett. b) e ad adempiere agli obblighi fiscali e contabili (lett. c).
Il pagamento si fa online con Stripe, dal link che arriva con la proposta. Nella pagina di pagamento si indicano ragione sociale, partita IVA, indirizzo di fatturazione, email e, se c’è, il codice destinatario o la PEC. I dati della carta li tratta solo Stripe: a CSML Integrated Solutions arrivano il circuito, le ultime quattro cifre e la scadenza.
Quando il pagamento è confermato, i dati per la fattura vengono registrati in un foglio di calcolo riservato al titolare e nelle schede del contatto e dell’azienda in HubSpot. Cosimo Lippi riceve su Telegram un avviso con chi ha pagato e i dati per la fattura.
La fattura elettronica passa dal Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate, che la recapita al codice destinatario o alla PEC indicati, ed è conservata a norma per dieci anni. I dati di fatturazione li vede anche il consulente fiscale del titolare.
Chi riceve un’email senza averla chiesta
CSML Integrated Solutions scrive a imprese e professionisti dei settori in cui lavora, per presentare i suoi servizi. Usa i dati che l’attività rende pubblici per farsi contattare: nome, ruolo, azienda, recapiti di lavoro, settore e città, profili social dell’attività, presi dal sito dell’attività, dalla sua scheda su Google Maps, dalle sue pagine pubbliche su Facebook e Instagram, dagli elenchi pubblici in cui compare, come quello degli espositori di una fiera o dei negozi di un centro commerciale, e dalla banca dati professionale Apollo.io. Le schede di Google Maps e i siti delle attività li legge il servizio Outscraper, le pagine Facebook e Instagram il servizio Apify, e i siti che non si lasciano leggere direttamente il servizio Firecrawl. Per alcune persone, scelte una per una da Cosimo Lippi, i dati vengono anche dal loro profilo pubblico su LinkedIn: nome, ruolo, azienda e indirizzo del profilo. L’indirizzo email di lavoro di queste persone, che il profilo di solito non mostra, lo cerca l’estensione LinkedHub presso altri servizi, che lo ricavano da fonti pubbliche o dal formato degli indirizzi della loro azienda; questi dati vanno direttamente nell’archivio dei contatti (HubSpot). La lista sta in una banca dati su server nell’Unione europea (Supabase); chi riceve le email entra anche nell’archivio dei contatti (HubSpot). Le email partono dalla casella di CSML Integrated Solutions (Google Workspace).
Per decidere a chi scrivere e che cosa proporre, un modello di intelligenza artificiale (DeepSeek, attraverso OpenRouter) legge i dati raccolti sull’attività e ne scrive una descrizione e una valutazione: quanto l’attività è vicina ai servizi o alle iniziative di CSML Integrated Solutions e di che cosa sembra avere bisogno. Dalla pagina privacy del sito dell’attività ricava anche il nome del titolare, se vi è scritto. La valutazione riguarda l’attività; la legge Cosimo Lippi, che decide a chi scrivere.
Il trattamento si fonda sul legittimo interesse a far conoscere i propri servizi a chi lavora in quei settori (art. 6, par. 1, lett. f, del Regolamento). La prima email dice da dove viene l’indirizzo e porta a questa pagina. Ogni email dice chi scrive e contiene il link per non riceverne altre. Le email non contengono sistemi che ne registrano l’apertura; i loro link portano un codice personale, che fa riconoscere chi li apre e precompila il modulo con i suoi dati. Chi chiede di non ricevere più email, con il link, dalla pagina dei consensi o in qualunque altro modo, non ne riceve più: il suo indirizzo resta in un elenco di esclusione, che serve proprio a rispettare quella scelta.
Chi tratta i dati per conto del titolare
Questi fornitori trattano i dati per conto del titolare, solo per i servizi che svolgono, con un contratto che ne limita l’uso.
- Netsons S.r.l. (Italia): ospita il sito e la pagina dei consensi.
- Contabo GmbH (Germania): il server su cui girano l’assistente automatico e le automazioni.
- HubSpot Ireland Ltd (dati conservati nell’Unione europea): l’archivio dei contatti, i moduli e le pagine su info.csmlsolutions.it.
- Supabase Pte. Ltd. (Singapore; dati conservati nell’Unione europea): la banca dati delle aziende a cui scrivere, e quella dell’assistente con le email, le risposte e i messaggi di Instagram.
- Apify Technologies s.r.o. (Repubblica Ceca): legge le pagine pubbliche su Facebook e Instagram delle aziende a cui scrivere.
- Google Cloud Italy S.r.l. (Italia): la posta elettronica, la rubrica, i fogli di calcolo e le videochiamate con le loro trascrizioni (Google Workspace e Google Meet), e la voce dell’assistente telefonico (Gemini), che riceve il testo della frase col nome, una volta per contatto, lo conserva per un tempo limitato solo per controllare gli abusi e non lo usa per addestrare modelli di intelligenza artificiale.
- Google Ireland Ltd: solo con il consenso, Google Analytics.
- Meta Platforms Ireland Ltd: WhatsApp, i cui messaggi restano sui suoi server al massimo 30 giorni, per la consegna (anche dei messaggi di servizio con il link alla pagina dei consensi e, con il consenso, delle comunicazioni di CSML Integrated Solutions); e Instagram, per leggere i messaggi diretti e i commenti al profilo di CSML Integrated Solutions.
- IP Telecom Bulgaria Ltd (Bulgaria, società del gruppo Zadarma; dati conservati nell’Unione europea): il numero 055, le telefonate e la rubrica dell’app del telefono.
- OpenRouter, Inc. (Stati Uniti), che dà accesso ai modelli di intelligenza artificiale: DeepSeek, per leggere i messaggi, smistare la posta e proporre le risposte alle email, e per descrivere e valutare le aziende a cui scrivere, e Mistral AI (Francia), per trascrivere i vocali e le telefonate registrate.
- Stripe Payments Europe, Limited (Irlanda): il pagamento online. Per alcuni scopi suoi Stripe tratta i dati come titolare autonomo, secondo la propria informativa: prevenire le frodi, gli obblighi antiriciclaggio e le altre verifiche di legge, migliorare i propri servizi.
- Openapi S.p.A. (Italia): la trasmissione delle fatture elettroniche al Sistema di Interscambio e la loro conservazione a norma, e la firma digitale dei contratti e dei documenti dell’incarico, con il certificato qualificato del titolare emesso da Namirial S.p.A. (Italia).
- iubenda S.r.l. (Italia): la gestione del consenso ai cookie.
Inoltre Telegram (Telegram Messenger Inc., con sede fuori dallo Spazio economico europeo; rappresentante nell’Unione: EDPO, Bruxelles) gestisce il bot Telegram e il gruppo privato in cui ogni conversazione, di qualunque canale, arriva a Cosimo Lippi con il suo contenuto, e gli avvisi dei pagamenti, con i dati per la fattura, e i documenti che il titolare vi manda per firmarli. Telegram tratta i messaggi anche come titolare autonomo, secondo la propria informativa.
Inoltre Outscraper (Stati Uniti; le sue condizioni indicano anche una sede registrata a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti) raccoglie, su richiesta del titolare, i dati pubblici delle schede di Google Maps e dei siti delle attività. Outscraper non sottoscrive con i suoi clienti un contratto da responsabile: il servizio funziona alle sue condizioni generali, uguali per tutti, e dichiara di non usare per sé i dati che restituisce. I risultati restano nell’account del titolare presso Outscraper per poco tempo e poi scadono da soli: nella verifica del 16-19 ottobre 2026 c’erano ancora dopo due ore e non c’erano più entro tre giorni. Il titolare li scarica nella propria banca dati appena sono pronti.
Inoltre Firecrawl (SideGuide Technologies, Inc., Stati Uniti) legge, su richiesta del titolare, i siti delle attività che non si lasciano leggere direttamente. Sul piano usato dal titolare Firecrawl non sottoscrive un contratto da responsabile: il servizio funziona alle sue condizioni generali.
Inoltre LinkedHub (Petrov Digital, Tbilisi, Georgia), un’estensione del browser collegata all’archivio dei contatti, legge, su richiesta del titolare, il profilo LinkedIn della persona che il titolare sta guardando e ne cerca l’indirizzo email di lavoro. Per la ricerca interroga a sua volta altri servizi: secondo quanto LinkedHub dichiara, Dropcontact, Hunter e Nymeria, e IPQualityScore per verificare gli indirizzi trovati. Le condizioni di Petrov Digital non prevedono un contratto da responsabile e non indicano per quanto tempo conserva i dati; dichiarano che non li vende.
Per il resto, i dati non vengono venduti, ceduti né comunicati ad altri.
Dati fuori dall’Unione europea
Alcuni fornitori hanno sede fuori dall’Unione europea, o vi accedono:
- OpenRouter, Inc. (Stati Uniti) e Supabase Pte. Ltd. (Singapore): non sono certificate nel Data Privacy Framework, e il trasferimento si fonda sulle clausole contrattuali tipo della Commissione europea, comprese nei loro contratti. Il modello che legge i messaggi e le email e valuta le aziende gira presso fornitori che non conservano i dati, e quelli con server in Cina sono esclusi. Per trascrivere i vocali e le telefonate registrate, Mistral AI conserva l’audio al massimo 30 giorni e, come OpenRouter, non lo usa per addestrare modelli di intelligenza artificiale.
- HubSpot, Google e Meta (anche per WhatsApp): le loro società statunitensi sono certificate nel Data Privacy Framework UE-USA (decisione di esecuzione (UE) 2023/1795), e i loro contratti prevedono anche, dove servono, le clausole contrattuali tipo della Commissione europea.
- Apify Technologies s.r.o. (Repubblica Ceca): il contratto da responsabile fa parte delle sue condizioni; i dati possono essere trattati anche negli Stati Uniti presso i suoi sub-fornitori, e il contratto chiede per quei trasferimenti un meccanismo valido.
- Stripe: la capogruppo statunitense, Stripe, LLC, è certificata nel Data Privacy Framework UE-USA, e il contratto di Stripe comprende le clausole contrattuali tipo della Commissione europea; i dati possono essere trattati anche negli Stati Uniti e in India.
- Telegram: Telegram Messenger Inc. ha sede fuori dallo Spazio economico europeo, in un paese che la sua informativa non indica. I dati delle chat degli utenti europei stanno in data center nei Paesi Bassi, ma Telegram non sottoscrive con chi usa i suoi bot né un contratto da responsabile né le clausole contrattuali tipo. I messaggi che passano dal suo servizio, comprese le conversazioni nate su WhatsApp e inoltrate al gruppo del titolare, sono trattati alle condizioni di Telegram.
- Outscraper (Stati Uniti): non è certificata nel Data Privacy Framework e non offre le clausole contrattuali tipo, quindi per questo trasferimento non c’è una decisione di adeguatezza né una delle garanzie dell’art. 46 del Regolamento. Outscraper tratta solo i dati pubblici delle attività che il titolare cerca; il servizio gira su server di Amazon Web Services e i pagamenti passano da Stripe.
- Firecrawl (Stati Uniti): i suoi server sono negli Stati Uniti; sul piano usato dal titolare non offre le clausole contrattuali tipo, e la sua informativa non indica la certificazione nel Data Privacy Framework, quindi anche per questo trasferimento non c’è una decisione di adeguatezza né una delle garanzie dell’art. 46 del Regolamento. Firecrawl legge solo i siti pubblici delle attività.
- LinkedHub (Petrov Digital, Georgia): la Georgia non ha una decisione di adeguatezza della Commissione europea e le condizioni di Petrov Digital non prevedono le clausole contrattuali tipo, quindi per questo trasferimento non c’è una decisione di adeguatezza né una delle garanzie dell’art. 46 del Regolamento. Le condizioni non indicano dove stanno i server, né dove stanno i servizi a cui LinkedHub chiede gli indirizzi. LinkedHub tratta solo i profili delle persone che il titolare sceglie una per una.
Una copia delle garanzie si chiede a info@csmlsolutions.it.
Per quanto tempo
- Registri tecnici del sito: il mese in corso e quello precedente; le statistiche aggregate fino a dodici mesi.
- Misurazione delle visite (con consenso): al massimo 14 mesi.
- Richieste e conversazioni che non diventano un incarico: 48 mesi dall’ultimo contatto.
- Lo stato di una conversazione con l’assistente: una riga per persona, sostituita alla conversazione successiva e cancellata 48 mesi dopo l’ultimo contatto; la cronologia delle esecuzioni sul server, sette giorni.
- Le discussioni nel gruppo Telegram del titolare: 48 mesi dall’ultimo contatto.
- Nella banca dati dell’assistente, le email arrivate con le risposte proposte e mandate, il registro della posta in arrivo, i messaggi e i commenti di Instagram: 48 mesi dall’ultimo contatto.
- Le email nelle caselle di CSML Integrated Solutions: 48 mesi dall’ultimo messaggio della conversazione. Restano più a lungo la corrispondenza con i clienti, le fatture e le ricevute (dieci anni) e la posta certificata.
- Registrazioni delle telefonate e messaggi in segreteria: 30 giorni; le trascrizioni seguono la scheda del contatto. La scelta sulla registrazione resta finché esiste il contatto, e il no finché serve a rispettarlo. La frase col nome che l’assistente usa al telefono: finché esiste la scheda del contatto.
- Registro dei consensi (sì, no e ritiri, con il testo, la data, la versione e i dati tecnici della scelta): finché esiste il contatto e per i cinque anni dopo la sua cancellazione, il tempo in cui un consenso si può contestare.
- Videochiamate: si conservano la trascrizione e il riassunto, che seguono la scheda del contatto; nessuna registrazione, e quella che Google Meet crea va nel cestino appena è pronta la trascrizione e si cancella entro 30 giorni.
- Clienti: per la durata dell’incarico; i documenti contabili, comprese le fatture e la registrazione dei pagamenti, per dieci anni (art. 2220 del codice civile). Gli avvisi dei pagamenti su Telegram: 24 mesi. I documenti firmati restano presso Openapi per tre mesi. Stripe conserva i dati dei pagamenti anche per i propri obblighi, per i tempi della sua informativa.
- Aziende a cui CSML Integrated Solutions ha scritto e che non hanno risposto: 12 mesi dall’ultimo invio.
- Aziende trovate a cui CSML Integrated Solutions non ha mai scritto: i dati della persona (il nome del titolare, le email e i telefoni col suo nome) si tolgono 48 mesi dopo l’ultima raccolta; i dati dell’attività restano al massimo dieci anni. Per una ditta individuale, la ragione sociale con il nome del titolare segue i dati della persona.
- Chi ha chiesto di non ricevere email: l’indirizzo resta nell’elenco di esclusione finché serve a rispettare la richiesta.
Decisioni automatizzate
Nessuna decisione che riguarda una persona viene presa solo da un sistema automatico, e non c’è profilazione a fini pubblicitari. L’intelligenza artificiale serve a leggere i messaggi, a trascrivere i vocali e le telefonate registrate, a smistare la posta e proporre le risposte alle email, e a descrivere e valutare le aziende a cui scrivere, e quello che ne esce lo legge una persona: ogni risposta a un’email la approva Cosimo Lippi, una per una; dà anche la voce all’assistente telefonico. Le aziende a cui scrivere si cercano per settore e zona, e a chi scrivere lo decide Cosimo Lippi.
I diritti
Ogni persona i cui dati sono trattati può chiedere in qualsiasi momento di accedervi, di correggerli o cancellarli, di limitarne il trattamento, e di riceverli in un formato leggibile da una macchina per portarli altrove. Può opporsi al trattamento fondato sul legittimo interesse; all’invio di email di presentazione può opporsi sempre, senza dare motivi. Dove il trattamento si fonda sul consenso, lo può revocare quando vuole, senza che questo tolga validità a quanto fatto prima. Si ritira dalla pagina dei consensi, dal link in fondo a ogni email, scrivendo STOP su WhatsApp, a info@csmlsolutions.it o a Cosimo Lippi, con la stessa facilità con cui si è dato.
Le richieste vanno a info@csmlsolutions.it. La risposta arriva entro un mese; se il caso è complesso, entro quel mese viene detto di quanto serve prorogare, al massimo di altri due mesi.
Chi ritiene che il trattamento violi il Regolamento può proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (piazza Venezia 11, 00187 Roma, garante@gpdp.it,www.gpdp.it) oppure ricorrere al giudice ordinario.
Cookie
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Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026.